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Clamoroso! Silvio Berlusconi si è convertito all’Islam. Un pragmatico come lui non poteva fare scelta più conveniente, sia rispetto alle sue vicende umane sia rispetto alle sue aspettative ultraterrene.

Ormai è chiaro che la CEI l’ha scaricato, anche se la cosa non è molto grave perché i Cattolici, già ridotti a un’infima minoranza, sono destinati a estinguersi, come del resto l’intero popolo italiano, a causa della sua bassa natalità cui si contrappone quella altissima dei milioni di immigrati di religione musulmana. Un fenomeno che verrà accelerato dalle orde di profughi magrebini che hanno già cominciato a prendere d’assalto le nostre coste, non condividendo, da buoni musulmani, la deriva democratica in corso nei loro paesi.

Ciò non comporterà grandi cambiamenti nel suo stile di vita che, già attualmente, si uniforma a quello di un sultano. Dovrà soltanto astenersi dal bestemmiare e consumare alcolici in pubblico, ma per il resto potrà continuare il solito tran tran.

Numerosi e non di poco conto, invece, saranno i vantaggi. Tutti assistiamo attoniti alla scandalosa violazione della sua privacy da parte delle toghe…e delle chiome rosse. Vorrò vedere se quella vecchia limonatrice della Bocassini sarà altrettanto spavalda quando a difendere l’harem del sultano ci sarà una schiera di eunuchi armati di scimitarra e non quelli inermi di cui si circonda attualmente.

Finalmente il Cavaliere potrà fregiarsi con orgoglio del titolo di “Sceriffo della Gnocca“, cui potrà rivolgersi devotamente cinque volte al giorno senza che quelle scostumate delle femministe scendano in piazza a sbertucciarlo.

Ma soprattutto, anche se è ancora giovane e l’inquietante profilo degli alberi pizzuti è al di là del suo orizzonte, Berlusconi si preoccupa della sorte della sua anima.
Prima della conversione la cosa lo atterriva, non perché dubitasse di avere un posto prenotato in Paradiso, ma perché quel luogo, notoriamente sprovvisto di privé attrezzati per la lap dance e lo streep, senza uno straccio di spaccio, è estremamente noioso. Lì è un’eterna cerimonia in onore del Principale e, a parte il fatto che avere un principale è una cosa che non gli è mai andata a genio, lui alle cerimonie si addormenta.

Ma volete mettere il Paradiso islamico, là sì che ci si diverte. Sembra che Maometto, nell’architettarlo, si sia ispirato alle sue ville. L’unica cosa che manca è il vulcano che butta fuoco, ma per il resto avrà l’impressione di trovarsi a casa sua, circondato dal sincero affetto dei suoi cari…Lele, Emilio, Mariano e soprattutto dalle Urì che per lui, data la sua proverbiale generosità, non saranno quaranta ma quattrocento, quattromila…

In esclusiva, il prossimo Governo Berlusconi. Il Cavaliere è il quarto da sinistra

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Federico Bernardini

Illustrazioni: “L’Harem (Giulio Rosati), fonte  http://it.wikipedia.org/wiki/File:Giulio_Rosati_2.jpg

Bufala del Dreadnought”, fonte  http://it.wikipedia.org/wiki/File:Virginia_Woolf_in_Dreadnought_Hoax.jpg

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