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Marcello aprì l’ultimo cassetto della sua scrivania e ne trasse fuori un foglio sul quale, accanto alla lettera alfa, era scritta una data: primo gennaio dell’Anno del Signore 2005. Lo fece a pezzi, si alzò dalla poltroncina girevole e andò a gettarlo nella pattumiera. Aveva ripetuto quel gesto tante volte: tante quanti erano stati i suoi tentativi di cambiar vita da quando aveva adottato quel sistema.

Non aveva ancora vent’anni, quando cominciò a scrivere e cancellare, riscrivere e ricancellare le date delle sue continue rinascite sui suoi libri. Ne aveva devastati a decine e ogni tanto, sfogliandone uno, gli saltava agli occhi qualche data destinata a diventare memorabile e subito disconosciuta, scampata per distrazione ai pesanti tratti di penna che ne avrebbero dovuto cancellare per sempre la memoria.

Leggendo La coscienza di Zeno aveva scoperto che anche il protagonista di quel libro, sebbene con più modeste intenzioni, seguiva il suo stesso sistema. Non sapendo se rallegrarsene o dolersene, fu però indotto a riflettere e in segno di riconoscenza nei confronti di quel libro decise di graziarli tutti. Fu così che pose fine allo scempio e adottò un sistema altrettanto efficace ma più innocuo. Non ricordava quando avesse iniziato ad usare dei semplici fogli di carta ma quel giorno, certamente, si erano levati dagli scaffali della sua biblioteca migliaia di sospiri di sollievo.

Tornato nel suo studio, infilò un compact nel lettore, spense la lampada da tavolo e si sedette in poltrona. Subito, le note di Corelli si impossessarono della sua anima. La Follia, dodici minuti di piacere sublime. Era quello una specie di rito lustrale, indispensabile prima di pronunciare i solenni voti di rinascita. A volte, a propiziarli, erano le note dell’Allegretto della Settima o quelle dell’Ouverture della Music for the Royal Fireworks.

Terminato il pezzo, riaccese la lampada e si sedette alla sua scrivania. Prese un foglio di carta e scrisse una elegantissima alfa: la cosa era di buon auspicio. Poi aggiunse la data di quel giorno: erano le ore ventuno del due gennaio dell’Anno del Signore 2005 e Marcello si apprestava a uscire di casa e ad affrontare con “dolcezza inusitata e nova” la sua vera vita.

Federico Bernardini

Illustrazione: Dante incontra Beatrice, fonte http://it.wikipedia.org/wiki/File:Dante_and_beatrice.jpg

 

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