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Da un recente sondaggio dell’Ispo, di Renato Mannheimer, risulta che l’Arma dei Carabinieri (insieme alle altre forze di polizia) è, con un “rating” dell’82%, al primo posto fra le istituzioni più stimate dal popolo italiano. Al 2° troviamo il Presidente della Repubblica, con il 75%, al terzo la Chiesa Cattolica, con il 62%, al quarto l’Unione Europea, con il 58%, al 5° la Magistratura, con il 45%. Molto distanziate, con un esiguo 16%, troviamo le banche…ma chissà perché?

Una stima quasi unanime…e ben meritata dall’Arma dei Carabinieri che, da quasi due secoli (è uno dei corpi militari più antichi), è impegnata, in pace e in guerra, nella difesa dell’Italia e degli Italiani.

L’Arma, con la diffusione “capillare” dei suoi comandi territoriali, è presente ovunque, anche nel più sperduto dei paesi, e ogni cittadino italiano, quando vengano minacciati la sua incolumità, la sua libertà o i suoi beni, sa di poter contare, ad ogni ora del giorno e della notte, sull’intervento e sull’abnegazione di uomini (e oggi anche di donne) “Usi a obbedir tacendo e tacendo morir”, come recita l’antico motto dell’Arma.

Vogliamo ricordare quanti hanno dato la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento del loro dovere, certi che, più delle decorazioni e degli encomi solenni, la riconoscenza e l’affetto di un intero Popolo rappresentino il massimo riconoscimento al valore e al coraggio di quegli uomini e di quelle donne.

E vogliamo anche ricordare e ringraziare tutti gli altri che, con il loro diuturno ed oscuro lavoro, al di là delle grandi “operazioni” che assurgono agli onori della cronaca, ci garantiscono quell’ordine e quella sicurezza che sono le fondamenta su cui poggiano le libertà e le istituzioni della Repubblica.

L’Arma è una grande famiglia e come in tutte le grandi famiglie, purtroppo, c’è anche qualche “pecora nera”, mi riferisco a recenti episodi di cronaca che tutti conoscono. Ebbene, costoro rappresentano un’esigua minoranza (e, per di più, sono stati gli stessi colleghi ad ammanettarli) e le loro sono colpe individuali, che non intaccano minimamente l’onore, il rispetto e la fiducia che l’Arma dei Carabinieri ha guadagnato in due secoli di vita.

A questo proposito, per evidenziare quale sia il vero “Spirito” dell’Arma, vorrei citare alcuni brani tratti dal “Galateo del Carabiniere”, di G. C. Grossardi, edito nel lontano 1879 (ne posseggo una copia, che fu donata a mio padre dall’allora Capo di Stato Maggiore generale Arnaldo Ferrara).

“Il sentimento dell’onore di faccia al pubblico non vi consiglierà né alla prepotenza, né all’orgoglio, ma anzi, dandovi una giusta idea della vostra posizione, farà che voi sceveriate ognora quanto può riferirsi al servizio, e quanto alla persona, e quindi vi impedirà di commettere abusi di potere od atti bassi e triviali che molte volte non sono che lo sfogo di passioni personali”.

E ancora:

“Il sentimento dell’onore vi farà aborrire la menzogna, ed anche quando doveste condannare voi stessi direte la verità”.

E ancora:

“…Ma egli (il Carabiniere) non ha il diritto di aumentare rigori che, oltre a diventare un abuso, sarebbero un’offesa alla legge in nome della quale agisce….(il Carabiniere) si avvilisce ed insudicia agendo contro chi è nella impossibilità di reagire; anche quando voi enumeraste ad una ad una le fatiche sopportate onde riescire a quell’esito, voi non giustifichereste mai tale vostra condotta, e lo stesso offeso, fosse pure il più grande colpevole o la persona più abbietta, potrebbe umiliarvi con un sorriso di sprezzo e di compassione, che indicherebbe il dubbio su voi di spiegare eguale energia quando in parità di condizione vi foste trovati l’uno di fronte all’altro.
Badate che quanto accade, anche nell’interno delle vostre caserme, si viene di poi a conoscere, e questo vale a diminuire quella fiducia e quella sicurezza che il cittadino deve avere verso l’ agente della forza”.
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Federico Bernardini

Illustrazioni: Allievi Marescialli, fonte  http://it.wikipedia.org/wiki/File:2june2006_274.jpg

Carica di Pastrengo, fonte http://it.wikipedia.org/wiki/File:Battaglia_di_Pastrengo.jpg

 

 

 

 

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