File:Statue Vittorio-Emmanuele II Vittoriano.jpg

L’anno scorso, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità, pubblicai un bel po’ di articoli per stigmatizzare le malefatte dei Savoia…sarà forse per questa ragione che stanotte ho avuto un incubo spaventoso.

Ho sognato di trovarmi in Piazza Venezia. Ero appena uscito dall’Antico Caffè Castellino, proprio di fronte al Vittoriano, dopo aver bevuto i soliti quattro cognac pre prandiali, quando ho visto Vittorio Emanuele II smontare da cavallo e scendere a scapicollo la scalea. Incurante del traffico, il Sovrano attraversava la piazza con passo marziale e giunto dinanzi a me, dopo avermi fulminato con lo sguardo, così mi apostrofava: “Birichin!”

Mi sono risvegliato di soprassalto, orripilato e madido di sudore. Per tranquillizzarmi ho dovuto bere altri quattro cognac.

Per par condicio esigo di sognare, stanotte, La Regina Maria Sofia, che mi imponga di prestarle quelle attenzioni di cui pare Franceschiello non fosse prodigo.

Maria Sofia di Wittelsbach, sorella minore di Sissi e moglie dell’ultimo sovrano delle Due Sicilie era una donna volitiva e coraggiosa, anche se un po’ folle (come molti della sua stirpe) ma soprattutto era un gran pezzo di gnocca.

Quand’era in esilio a Roma, nel 1862, quei bastardi dei Piemontesi, per screditarla, fecero circolare delle fotografie che la ritraevano nuda e in atteggiamento…poco regale.

File:Fratelli D'Alessandri - Donna 1.jpg

Si trattava, in realtà, di un fotomontaggio (già allora). Corona è un povero dilettante, agli agenti sabaudi gli fa una sega!

La Regina se ne infischiò altamente…aveva altro da pensare e si recò nella nativa Baviera per partorire in segreto il figlio che aveva avuto da una relazione con un bell’ufficiale di Pio IX.

Ma sentite cosa mi raccontò il professor Gilberto Mazzoleni, grande antropologo, mentre sorbivamo il caffè nella cucina di casa sua, a proposito del cardinale Antonelli, Segretario di Stato di Pio IX.
L’Antonelli, ateo, non era neanche prete…era un Cardinale Diacono e aveva fama, meritatissima, di gran donnaiolo. Per le strade di Roma era cosa frequente vedere la sua carrozza “dalle tende nere”, di cui si serviva come alcova ambulante per sedurre le mogli dei diplomatici accreditati presso la Santa Sede.

File:Litografia ballagny, fine XIX sec. carlo antonelli.JPG

L’Imperatrice Elisabetta (Sissi), invece, aveva quattro grandi passioni: quel pazzo furioso di suo cugino Ludwig, i nobili ungheresi, i cavalli e i suoi capelli.

Aveva una chioma monumentale, iperbolica, che avrebbe fatto impazzire Füssli, e alla sua cura dedicava, assistita dalle sue fedeli ancelle, molte ore al giorno. Soffriva di spaventose emicranie (come il figlio Rodolfo, che era dedito alla morfina) che attribuiva all’eccessivo peso dei suoi capelli e, nella sua follia, si era fatta costruire un marchingegno a cui li teneva appesi per ore.

File:Empress Elisabeth of Austria.jpg

So anche di altri marchingegni, fatti costruire da alcune sue colleghe per soddisfare altre esigenze…ma non è il caso di parlarne in questa sede.

Ma quanto mi piace questo gossip risorgimentale…altro che quel barbogio di Mazzini!

Mi raccomando, per averne delle altre basta inserire un nichelino nell’apposita fessura.

Federico Bernardini

Illustrazioni tratte da Wikipedia

 

Annunci