Image

Ce n’è voluto, di tempo!

Tanto! Più di due mesi, forse tre.

Ma ai miei primi calzoni lunghi,

(e per giunta avevo anche la cravatta)

ho preso il coraggio a due mani

e l’ho fermata.

“Come ti chiami?”

Ricordo il dondolio delle lunghe trecce,

il luccichio degli occhi color miele,

il velluto della pelle ambrata,

il suo profumo di lavanda,

il fruscio della vestina bianca.

Si chiamava ….

Non me lo ricordo!

***

Non chiamarmi, amore,

se amore non sai;

se sole non sei

e asciugar col calore la pioggia;

se pioggia non sei

e lavare una foglia;

se, foglia, non sai

abbandonarti ad un vento;

se vento non sei

e spazzare una nube;

se, nube, non sai

bagnar di rugiada una fronda.

Non chiamarmi, amore.

Non chiamarmi: “Amore”.

Ma perché cazzo mi chiami: “Amore”?

(Lis)

Illustrazione tratta da Google immagini

Annunci