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Raffles Hotel

E’ cosa risaputa che alcune capitali dell’Oriente siano conosciute più per la loro peccaminosa e disinvolta offerta di sesso, a qualsiasi ora del giorno e della notte, che per il misticismo delle loro esotiche bellezze. In alcune strade di Bangkok o Manila, s’incontrano gruppi d’Italiani (ma non solo loro) partiti con il preciso scopo di “giocare una partita fuori casa”.  Ma c’è un’eccezione: Singapore.
Ero nella Città-Stato dell’Oriente con un piccolo gruppo di agenti di viaggi, grazie ad un “educational” (invito promozionale per addetti ai lavori) effettuato dalla compagnia aerea di Singapore unitamente con il turismo locale.
La particolarità degli educational è quella di avere sempre un programma molto intenso, non solo di escursioni turistiche, ma anche di visite ad impianti e strutture.
Il nostro viaggio prevedeva una sosta di tre notti a Singapore prima di proseguire per altre mete… tutte estremamente orientali.
In questa modernissima Città-Stato, siamo stati alloggiati in uno splendido albergo in stile coloniale vittoriano, tra i più prestigiosi di tutto l’Estremo Oriente: il Raffles. Una scelta di classe che è stata molto gradita da tutti gli invitati.
Una sera, dopo cena, con tre amici, abbiamo organizzato un’uscita…notturna.
Singapore è una città costosissima. Il ricordo più curioso che ho di essa è che, se sorpresi  mentre si getta per terra un solo mozzicone di sigaretta o un biglietto dei trasporti, si è sanzionati -seduta stante- senza eccezioni.
Ha un’intensa vita diurna, tutta legata alle attività commerciali degli immensi “centers”. La vita notturna, se rapportata a quella di altre capitali dell’Oriente, è direi…tiepida, anzi (apparentemente) castigata!
Le uniche “avventure” possono capitare in Bugis street,  ad orari differenti. Fino a mezzanotte, si è immersi in bancarelle con cose ed odori tipici di qualsiasi mercato dove si può trovare praticamente…tutto.

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Bugis Street shopping centre 

Dopo la mezzanotte, in Bugis Street, rimane il mercato, ma cambia la “merce”. Infatti si è circondati da splendide creature con un fascino ammiccante, ma quasi mai aggressivo, provocante. Ad essere sinceri, vagheggia nell’aria qualcosa di ambiguo, ma il fuso orario, la stanchezza e l’allegra compagnia non ti fanno afferrare subito la realtà.
La nostra escursione –volontaria – notturna è iniziata con un taxi, preso proprio all’uscita dell’albergo… ma finita con due, perché un collega, più curioso degli altri, ha voluto meglio approfondire la conoscenza delle grazie di una magnifica creatura. Quindi è rientrato in albergo prima di noi, accompagnato dalla “magnifica”.
Quando, a notte fonda, decidiamo anche noi di rientrare al Raffles, troviamo l’amico e collega sprofondato in una poltrona di velluto verde nella hall dell’albergo. Era visibilmente stravolto.
Il nostro “eroe” ha tentato dapprima di raccontarci un’improbabile storia d’incontro con un’ “ape regina”, ma il suo stato di grande agitazione ha fatto emergere ben presto la verità.
Quella splendida creatura era un “perfetto” (perché oggettivamente insospettabile) travestito. Ha tratto in inganno solo il più… curioso, ma sono convinto che chiunque, non avendo discutibili principi di pudore, alla fine si sarebbe ritrovato stramazzato, perdente, su una poltrona di velluto verde, in perfetto stile…vittoriano! Che ironia perdere sul “vittoriano”!

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Bugis Street Ladyboy

Alberto Nacci

Illustrazioni tratte da Google Immagini e da

http://cute4ever.com/listing/1284014532

http://mithunonthe.net/wp-content/uploads/2010/10/singapore-bugis-street-shopping-centre.jpg

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