viktorblog

“Somiglio al Gran Delfino e a Tévenard che non riuscivano, davanti a un grazioso piede di donna, a restare insensibili.” (Restif de la Bretonne)

“Era d’ottobre…

L’Amore mio risplendeva nel cielo

Ed il sole bruciava nel mio petto

Sulle ginocchia

I tuoi piedi accarezzavo

Le dita squisite

La pianta dolcemente arcuata

Il tallone levigato

Come alabastro di Volterra

Le mie dita cingevano

La tua caviglia sottile

E per un attimo eterno

Io feci di te la mia schiava

Fu poi una vampata

L’Amore mio risplendeva nel cielo

E mille soli bruciavano il petto”.

Illustrazione tratta dal Web… l’immagine di L. brucia ancora nel mio petto, come mille soli.

 

 

 

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