Se c’è un campo in cui l’Italia ha un primato indiscusso è la moda. Peccato che chi ci rappresenta ai vertici istituzionali non ne sia un buon testimonial e, cosa ancor più grave, soprattutto quando si reca in visita ufficiale all’estero.

Se fino a non molto tempo fa avevamo un primo ministro che sembrava un manichino della Rinascente, Renzi, in occasione della sua recente visita di stato in Germania, è riuscito a eclissarlo, offrendosi agli obbiettivi dei fotografi, accanto al cancelliere Merkel, con indosso un cappotto dal taglio non eccelso e, udite udite, abbottonato distrattamente a pen di segugio.

“Come sfigurare anche accanto a un sacco di Kartoffeln” ha malignamente commentato qualcuno, sebbene la cancelliera si sia dichiarata “assai colpita” dalla figura del nostro… ma si sa, in fatto di moda i tedeschi, al di là di “Burda” non vanno.

Volendo, potremmo anche soffermarci sul tristissimo nodo della sua cravatta, che ci fa rimpiangere persino quelli dipinti di Berlusconi, ma non vogliamo maramaldeggiare… cosa che invece hanno fatto senza ritegno gli utenti dei più frequentati social network. Fra le tante battute, più o meno scontate, ci ha colpito la citazione di Gilberto Govi nella famosa scenetta: “Gasseta e pumellu”

http://www.youtube.com/watch?v=tDr4ThOAVVI&feature=share

Ma se Roma piange Parigi, l’altra capitale della moda, non ride. Chi non ricorda il penoso cappottino di Hollande, goffamente indossato accanto all’elegantissimo Obama, in occasione della recente visita del presidente francese negli USA. Ma almeno lui era ben abbottonato… fin troppo.

E se questo non fosse soltanto un pezzo di colore e volessimo fare un commento politico, beh… voi affidereste il governo del paese ad uno che non è capace neanche di abbottonarsi il cappotto,  magari in preda all’orgasmo, come uno studentello prima di affrontare un esame?

Federico Bernardini

Illustrazioni tratte da Google immagini

 

 

 

 

 

Annunci