Vogliamo dimenticare che siamo una specie animale.

Molte delle nostre azioni, dettate dalla nostra natura, sono spesso mascherate, confuse, nascoste. Come e perché un uomo guarda una donna, quali parti del corpo? Cerca la femmina che garantirà procreazione e continuazione della specie. Fianchi larghi, garanzia di possibilità di portare a buon fine una gravidanza. Belle gambe, tornite, dritte e forti, indice di robusta costituzione, di uno scheletro solido e sano.

I gesti di innata seduzione, di uomini e donne… per non parlare di quelli dei bambini che sono dotati naturalmente di mimica, suoni, odori atti a suscitare tenerezza, protezione e amore.

Credo di non raccontare niente di nuovo. Numerosi testi, illustri e illustrati, sono stati scritti su questi argomenti. Eppure ci sono gesti che ci riportano ad ancestrali paure, difese, reazioni.

Chi usa profumo lo mette in punti canonici, quelli caldi, che liberano il vero odore della pelle. Il mimetizzare l’odore di preda per sfuggire al predatore è sicuramente alla base di questo gesto.

Sappiamo che il nostro odore cambia col cambiare delle situazioni, dei momenti, della nostra salute, degli stati d’animo. L’amore, la paura, la malattia ci conferiscono gradazioni diverse, sfumature diverse della nostra essenza naturale. Fortunati coloro che possono percepire, apprezzare, ricordare l’odore vero delle persone amate. Sono fra quelle. Riconosco l’odore dei miei cari, ricordo quello dolce, femminile, di donna e femmina di mia madre, quello pungente di mio padre, tipico di chi ha capelli tendenti al rosso e con pelle chiara.

Mi sono innamorata di un uomo, moro, riccioluto, con un odore buonissimo di caldo e muschio. Non ho mai amato uomini che avessero un odore simile al mio. Credo, forse superbamente, di avere un buon odore. Ognuno di noi lo possiede… sarebbe rifiutato dagli altri animali del branco se non lo avesse. Ogni etnia ha il proprio. Nasce dal colore della pelle, dalle abitudini alimentari. C’è una netta distinzione fra odori personali e odore di sporco, molto diversi fra loro.

La mia professione mi mette, purtroppo, a contatto di tutti e due i tipi. Fortunati coloro che possono percepire, apprezzare, ricordare l’odore vero delle persone amate.

Se è vero che lo sporco puzza sempre, non è altrettanto vero che il profumo sa sempre di buono. Il vero odore “buono” che apprezzo è quello di un corpo pulito, non artefatto, non coperto e mascherato da un cattivo profumo sintetico. I mille profumi in commercio possono mischiarsi a cattivi odori personali nascondendoli a un naso poco allenato, ma non cancellando la base. Il vero odore personale di pulito fa di noi animali gradevoli al naso dei nostri simili.

A chi non è mai successo di ripercorrere con un odore ricordi gradevoli o sgradevoli? Il potere evocativo dell’olfatto è grande. Insomma, laviamoci, offriamo, a chi ci sta vicino, il dono del nostro profumo, quello unico, irripetibile, che rimarrà nella memoria profonda.

Sonia Maioli

Illustrazione tratta da Google immagini

 

 

 

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