In letteratura vi sono capolavori nati per gioco, per ammazzare il tempo, per scommessa, come il “Frankenstein” di Mary Shelley.
Più modestamente, dopo aver lanciato una sfida all’amica poetessa Sonia Maioli, ho voluto cimentarmi con questo sonetto nello stile metasemantico di Fosco Maraini. Tutti voi conoscerete “Il Lonfo”, egregiamente interpretato da Gigi Proietti.

IL RONCO

“Sbricola grufo il ronco tricoloso 
Quando la gnatula smogna s’allompa,
Si smergola dal mallido scrollotto
E tosto nella pratula s’abbreccia.

Trafagna, stonfa e sbafula tronfoso
E più la gnatula sponfola e scrompa
Più spergola pimpidulo e borlotto,
Gargagnolo di ciancida brodeccia.

Gagliardamente sbrandula e raspigna,
Tronfo di magmula cloppida e arpilla 
Che sgromulando zurzola e s’intrigna

Fin quando splappolante s’aspergilla.
Flollido allora il ronco s’assopigna 
Mentre la gnatula ancora bramilla.”

 

-LA ZUFFRA- LA RISPOSTA DI SONIA MAIOLI

“Zantare lo zifolo.
Vintulare il cuticolo
Se il ficelio appianosta, 
andustarò il cumastio nel cuprotòlo
Rinfiando il condolo, appruzzo lo zifolo.
Andustando il ficelio, appianosterò cupratolo.
E via alla zuffra!!!”

Illustrazione: “Wentelteefje” 1951 Maurits Cornelis Escher

Annunci