Di Ruggero Morghen   Nel 1914 muore a Napoli Michele Kerbaker (era nato a Torino nel 1835), cui si devono alcune traduzioni di testi indiani condotte con solida preparazione filologica e raffinata sensibilità poetica. Kerbaker ha lasciato numerosi studi di linguistica nonché vari saggi sulle letterature straniere.

Cesare Levi, studioso del teatro e critico drammatico, dirige la Rivista teatrale italiana, dopo aver collaborato al Nuovo giornale di Firenze, mentre Sabatino Lopez dirige la Società degli autori (sarà poi direttore artistico del Teatro del popolo).

Su La Stampa appaiono alcuni articoli tratti dalle esperienze di viaggio di Guido Gozzano. Verranno raccolti in volume tre anni dopo col titolo “Verso la cuna del mondo”. Sempre a Torino esce uno studio su “Stato e Chiesa negli scrittori italiani del Seicento e del Settecento”. L’autore è Arturo Carlo Jemolo, saggista storico e pubblicista allievo del Ruffini. A Bologna, invece, ecco la Visita pastorale di Giuseppe Lipparini. Allievo del Carducci, l’autore bolognese perseguì in tutta la sua opera – di poeta, narratore e critico – un programma di restaurazione classicista. A Lugano si pubblica Il teatro di Paul Claudel. Ne è autore Cesare Vico Lodovici, critico teatrele, librettista e giornalista vicino – in gioventù – ai circoli futuristi.

Di Ezio Levi d’Ancona, filologo e romanista, escono nel 1914 la Storia poetica di don Carlos (Pavia), Fiore di leggende: cantari antichi editi ed ordinati (Bari) e I cantari leggendari del popolo italiano nei secoli XIV e XV (Torino). Appare inoltre uno studio biografico e letterario sul Boccaccio. Ne è autore Henri Hauvette, studioso della letteratura italiana e divulgatore d’essa in terra di Francia. Una nuova edizione del Parini (Giorno, Odi e prose) è invece curata da Rosolino Guastalla.

Questo ed altro accadde nel 1914, giusto cent’anni fa.

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