Giulio Aristide Sartorio, “La sirena” 1893

“…Il volto liscio di una sedicenne emergeva dal mare… Quell’adolescente sorrideva, una leggera piega scostava le labbra pallide e lasciava intravedere i denti aguzzi e bianchi, come quelli dei cani. Non era però uno di quei sorrisi come se ne vedono fra voialtri… esso esprimeva soltanto se stesso, cioè una quasi bestiale gioia di vivere, una quasi divina letizia… Dai disordinati capelli color sole, l’acqua del mare colava sugli occhi verdi apertissimi, sui lineamenti di infantile purezza… Sotto l’inguine, sotto i glutei il suo corpo era quello di un pesce, rivestito di minutissime squame madreperlacee e azzurre, e terminava in una coda biforcuta che lenta batteva il fondo della barca. Era una sirena. Riversa poggiava la testa nelle mani incrociate, mostrava con tranquilla impudicizia i delicati peluzzi sotto le ascelle, i seni divaricati, il ventre perfetto; da lei saliva quel che ho malchiamato un profumo, un odore magico di mare, di voluttà giovanissima… La sua voce era un po’ gutturale, velata, risonante di armonie innumerevoli… Veniva a riva con le mani piene di ostriche e di cozze… succhiava il mollusco palpitante…”

Da “Lighea” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Il racconto fu scritto nel 1957, negli ultimi mesi di vita dell’autore, e rappresenta il suo testamento spirituale.

“Les nymphes de la mer”

Paul Albert Laurens (Parigi 18 gennaio 1870, Tolone 27 settembre 1934)

Un pittore accademico, un minore. Questo quadro, che a molti parrà lezioso, è invece, a mio parere, incantevole, un piccolo capolavoro che esalta, all’ennesima potenza, la grazia femminile.

Laurens fu grande amico di André Gide, cui, nel 1924, fece un magnifico ritratto e che seguì nei suoi viaggi in Algeria e Tunisia.

Mi piace abbinare quest’immagine, che evoca un languido movimento di danza, al terzo notturno di Debussy “Sirenes”… un’opera creata anch’essa per piacere.

http://www.youtube.com/watch?v=-QMAlGAoiuQ

Federico Bernardini

Annunci