Di Sonia Maioli Ho letto una bellissima lettera di una moglie all’amante dal marito.
Per quelle che sono state spesso dall’altra parte, per intendersi dalla parte delle mutande sempre pulite, spezzo una lancia.
Non racconterò di domeniche e di feste comandate passate in solitudine.
Nemmeno di lei che riceve una telefonata durante il suo pranzo di Natale, solito piatto, televisore acceso, libro aperto accanto a sé.
Lui chiama durante il pranzo ufficiale con moglie e parenti, chiede un parere su un argomento di futile discussione in atto, solo per salutarla.
Voglio dire invece del ritorno a casa del prode guerriero.
Rilassato, carico di endorfine e di sensi di colpa.
Tanti da portarlo a fare quella riparazione, piccola, attesa da giorni e giorni.
Pesanti così da perdonare, anzi apprezzare, l’acquisto di quel “capo” tanto desiderato.
Se è vero che non dovrà, lei, ricordare l’appuntamento col dentista, l’ottico o l’otorino per l’incipiente sordità, è altrettanto vero che non potrà avere sue notizie in caso di malessere o di malattia, se non da un compiacente amico.
I silenzi lunghi l’angosceranno a tal punto da cercare qualcuno che sappia e parli, ma in segreto.
E come non aggiungere una nota sulla cura di se stesso che lui metterà in questo?
Maggiori docce, rasature di barba, uso di quel profumo ricevuto in regalo per il compleanno.
Una voce fuori dal coro, la mia, perché l’altra sarà sempre al margine, lontana, innominata e innominabile, anche se molti ne conosceranno esistenza e identità da tempo.
Sarà sempre commiserata la Legittima, colei che, sì, prende il grigio di un rapporto che zoppica evidentemente, ma avrà preso e prenderà il tempo migliore, quello dei figli piccoli, delle vacanze in relax, delle molte prime esperienze, dell’appoggio nei momenti duri.
Ogni donna ha la propria struttura mentale o caratteriale, moglie o NON moglie. A volte si sceglie, a volte no.
Rara specie, quella umana, destinata, per cultura dominante, alla monogamia, contravvenendo alle leggi di Madre Natura, che prevedono, di solito, la poligamia per una selezione della specie sempre più robusta senza aiuti di medicina o tecnologie.
… Ma tant’è

N.b. la lettera in questione si trova a questo link

http://www.caffeinamagazine.it/2014-10-20-12-41-28/riletture/4200-grazie-di-tutto-lettera-all-amante-di-mio-marito?fb_action_ids=856776611019570&fb_action_ty

Illustrazione: “L’amante” Opera di Marco Amore

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