“Διογένης ο Κυνικός”

Compito in classe, traduzione dal greco all’italiano:

“Un giorno Diogene il cinico camminava nei pressi di un fiume. Ad un tratto una donna cadde in acqua e stava per essere travolta dalla piena. Mentre tutti si affannavano per cercare di trarre in salvo la poveretta, Diogene si limitò a dire: – Ecco un malanno portato via da un altro malanno-“.

Una mia compagna di scuola tradusse:

“Un giorno Diogene camminava da cane nei pressi di un fiume.”

Per settimane, noi maschietti perseguitammo la poveretta, cercando di imitare ciascuno “una camminata da cane” e chiedendole quale, a suo giudizio, fosse la più probabile.

Io imitai il passo del Levriere Afgano, ma la poveretta, sprovvista di senso dell’umorismo, non gradì lo scherzo e non espresse mai una preferenza.

Al primo attacco isterico, poiché non eravamo cattivi, passammo ad altro… mi pare un tic della professoressa di filosofia.

Illustrazione: Diogene getta la scodella, di Nicolas Poussin (1648)

Con quel gesto, egli si liberava del suo ultimo bene terreno. Nessuno avrebbe più potuto togliergli nulla… ma: “Tutto appartiene agli dei; i sapienti sono amici degli dei; i beni degli amici sono comuni. Perciò i sapienti posseggono ogni cosa”.

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