Lupanare1

“Il 6 novembre del 2010 crolla, nel sito archeologico di Pompei, la palestra dei gladiatori. Stessa sorte, alcune settimane dopo, toccherà al lupanare. Divampa la polemica sulle responsabilità.
Sulle pagine del Barbiere della Sera, così commentai l’avvenimento. A quattro anni di distanza, nonostante il cambio di scena nella farsa politica, il testo mi sembra ancora godibile e ve lo ripropongo”.

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A Pompei crollano i lupanari… Immediato intervento del Governo del Fare – 02.12.2010

Con procedura d’urgenza e precedenza assoluta, il Governo del Fare vara un Decreto Legge che stanzia una prima tranche di un miliardo di Euro per la loro immediata ristrutturazione.
“Saranno nuovamente operativi entro tre giorni” dichiara all’Agenzia Ansa il Presidente del Consiglio.
Bertolaso richiamato in servizio per sovrintendere ai lavori.
“In un momento di così grave crisi non possiamo rinunciare alla sua esperienza, maturata sul campo, che ha fatto della nostra Protezione Civile un modello per tutto il mondo civile” ha altresì dichiarato Berlusconi, che, a ristrutturazione ultimata, presiederà personalmente alla cerimonia di riapertura.
Il Ministro Bondi, recatosi immediatamente sul luogo del disastro, ha declamato con le lacrime agli occhi un estemporaneo Carme in esametri dattilici accompagnato dalla lira di Mariano Apicella.
“Il mondo ci guarda” ha dichiarato il Ministro, “sapremo dimostrare come noi Italiani siamo capaci di conservare e difendere i simboli della nostra più nobile e antica tradizione”.

daddario

Ultime notizie – 03.12.2010

Questa mattina, una delegazione di escort, guidata da Patrizia D’Addario, si è recata in pellegrinaggio a Pompei (non al Santuario, come si era erroneamente creduto in un primo tempo) ma al sito archeologico, per deporre una corona d’alloro sulle macerie del lupanare.
“Un doveroso atto d’omaggio” ha dichiarato la D’Addario “nei confronti di una categoria benemerita che, da sempre, opera nel campo delle relazioni sociali”.
Nel corso di una breve intervista, la D’Addario ha anche aggiunto: “Proporremo all’ONU di istituire “La giornata della Escort” per dare il giusto risalto a una categoria professionale che ricopre un ruolo insostituibile nella moderna società, e in particolare in quella italiana, contribuendo alla pace sociale e alla stabilità delle istituzioni, ivi compresa quella familiare… Lino Banfi si è già proposto come nostro ambasciatore presso le Nazioni Unite e Fabrizio Frizzi si è dichiarato disponibile a una maratona televisiva per la raccolta di fondi”.
Rispondendo a una domanda sulla ventilata crisi occupazionale che potrebbe colpire la categoria a seguito della caduta dell’attuale governo, la D’Addario ha così risposto:
“Abbiamo già in cantiere opportune forme di lotta, come lo sciopero della fame e della sete, cui parteciperà anche Pannella, e siamo disposte a spingerci fino allo sciopero a gatta selvaggia”.
“Formidabile, signora D’Addario, era dai tempi di Lisistrata che non si vedeva una cosa del genere” ha soggiunto il nostro inviato.
“Mi scusi…non ho capito, non conosco questa signora, ma è di Milano o di Roma?” ha concluso la D’Addario.
Nel frattempo fervono il lavori. Bertolaso dichiara che la ristrutturazione del centro benessere, che occupa l’intera ala nord del lupanare, è stata portata a termine a tempo di record.

Federico Bernardini

Illustrazioni tratte da Google immagini

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