Di Sonia Maioli Fumava le Grand Senior Service, senza filtro, sofisticate come lei.
Mi incantavo a guardarla mentre, con naturalezza, toglieva i pezzettini di tabacco rimasti sulle labbra.
Il pollice e il medio, attenta a non avvicinare troppo la sigaretta alle labbra.
A volte lo faceva con i guanti che si macchiavano di rosso.
Era bionda, con una carnagione bianchissima, quasi da malata.
Un soprano, una carriera mai decollata, a Firenze era il momento di Cecilia Gasdia, le altre restavano al palo.
Ritrovai quel gesto quando cominciai a fumare Pall Mall senza filtro.
Le adoravo, profumate e forti, le sigarette del mio amato.
Le fumavo attentamente, senza bagnare la carta, ma il tabacco restava attaccato alle labbra.
Piccolo gesto di seduzione, scoprii… mi guardavano insistentemente la bocca mentre lo facevo.
Quando qualcuno di gradevole offre una sigaretta, viene istintivo avvicinarsi, trattenere lievemente la mano che porta il fuoco, poi alzare lo sguardo, ringraziando prima con gli occhi e poi con la voce.
Ce ne sono parecchi, alcuni istintivi, altri studiati, perfezionati, abusati spesso.
Guardo le ragazzine che, continuamente, manipolano i loro capelli lunghi, una volta verso destra, l’altra verso sinistra.
Perso il significato di questo gesto che avrebbe dovuto essere sporadico, leggero, accennato.
I capelli che accarezzano il viso, spostati delicatamente e decisamente, senza fretta, per scoprire la luce che fa risaltare il colore della pelle, o uno sguardo che diventa diretto, forse con le pupille che si dilatano, questo può essere seduttivo.
Mi capitava di vedere molte donne insieme, durante una riunione, sapevo subito chi voleva fare una domanda al rappresentante del genere maschile presente.
Prima ancora di alzare la mano, scattava l’accavallo automatico delle gambe, istintivo, irresistibile, non sempre ben fatto, ma sempre attuabile.
Le donne, istintivamente, lo sanno.
A volte serve, a volte fa ridere.

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