L’illuminismo utopistico dell’architetto Étienne-Louis Boullée (Parigi, 12 febbraio 1728 – Parigi, 6 febbraio 1799)

“Nel progetto di un cenotafio per Newton, centrato su un’enorme sfera circondata da tre file di cipressi su alti basamenti, Boullée celebrava la scienza sperimentale attribuendo all’eroe della nuova cosmologia un mausoleo che presuppone e moltiplica quelli di Augusto e di Adriano.”

(Salvatore Settis)

Nelle immagini il progetto del cenotafio di Newton (1784), visto di prospetto e in sezione.

La figura di Boullée è evocata in un interessante film del 1987, “The Belly of an Architect”, diretto da Peter Greenaway, nel quale il protagonista si identifica con il visionario architetto.

Albert Speer (Mannheim, 19 marzo 1905 – Londra, 1° settembre 1981) l’architetto di Hitler, realizzò alcuni grandiosi progetti per celebrare la potenza del Reich, come il monumentale stadio di Norimberga, cornice delle liturgie naziste.

Ma ancor più grandiosi furono i progetti non realizzati, quelli che avrebbero dovuto dare nuova forma alla città di Berlino, destinata a diventare la “Welthauptstadt”, la Capitale del Mondo.

Il nuovo piano urbanistico prevedeva un asse di 27 chilometri di lunghezza, ai lati del quale sarebbero dovuti sorgere edifici di inusitata grandezza e al termine del quale si sarebbe dovuta stagliare la mole immensa del nuovo Reichstag, la “Volkshalle” con la sua cupola alta 320 metri. Nella prima immagine vediamo l’opera a confronto con l’attuale Bundestag e nella seconda la prospettiva.

Il riferimento alle visioni di Étienne-Louis Boullée è inevitabile.

Federico Bernardini

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