“Chiuse quel libro e lo rimise al suo posto, poi aprì l’ampia porta finestra della biblioteca e si affacciò alla terrazza che dava sul lago. L’esiguo specchio vulcanico, sul quale si rifletteva il cielo plumbeo di quella mattina d’inverno, gli appariva ancor più tetro del solito. I densi vapori che esalavano dalla sua superficie risalivano malignamente la costa, appannando il verde profondo della fitta vegetazione e avvolgendo in un’atmosfera ovattata gli edifici che levitavano, coi loro contorni sfumati, sulla riva opposta del lago, mentre le bianche coperture delle serre di fragole si stendevano come sudari lungo le rive.

Su quelle acque, quasi duemila anni prima, aveva galleggiato la nave cerimoniale dell’imperatore folle, dedito ai culti isiaci. Ma era veramente folle? ed era veramente folle Ludovico di Baviera, figlio anch’egli della luna? Il genio e la grandezza offendono più di ogni altra cosa la gente comune, incapace di misurarsi con essi senza esserne inevitabilmente schiacciata; meglio imprimervi il marchio della follia ed escluderli dal giuoco della loro vita.”

(“Nell’anno del Signore” capitolo V)

Federico Bernardini

Illustrazione tratta da Google immagini: ricostruzione della nave cerimoniale di Caligola, sul lago di Nemi

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