Poco fa, mentre sorbivo la minestrina che oggi passava il convento, ascoltavo distrattamente uno dei tanti notiziari televisivi, uno di quelli che, se non fossero dannosi, potremmo definire inutili.
Scorrevano le immagini desolanti di barconi traboccanti di anime disperate e una voce narrante ci informava come a quei poveracci gli infami scafisti non concedessero più di 25 centimetri quadrati di spazio ciascuno.
Come voi ben sapete, 25 centimetri quadrati corrispondono a un quadrato di 5 centimetri di lato, provate un po’ voi a infilarci un cristiano… o anche un musulmano.
Molto probabilmente il novello Euclide intendeva riferirsi a uno spazio equivalente a quello di un quadrato di 25 centimetri di lato, ma anche in tal caso, passando sopra all’aberrazione geometrica, perché di centimetri quadrati ne avremmo 625, mi sembrerebbero sempre un po’ pochini.
Ora, va bene che nel nostro paese il livello della cultura scientifica è prossimo allo zero, ma mi pare scandaloso che un individuo che pretenda di informare, quasi certamente in possesso di una laurea e con un esame di abilitazione professionale superato alle spalle, non possieda neanche i più elementari rudimenti di geometria piana.
Ciò ci autorizza a pensare che egli sia altrettanto competente anche in altri campi, magari quelli che vorrebbe insegnarci a dissodare. Ecco uno di quei casi nei quali non potremmo neanche affermare: “Braccia sottratte all’agricoltura”.

Federico Bernardini

Illustrazione tratta da Google immagini

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