A me queste menate sui selfie hanno stancato, non vi è ormai al mondo argomento più trito e ritrito.

E mi ha stancato il moralismo di tanti improvvisati e improbabili fustigatori di costumi che si indignano per due tette al vento o un bel paio di cosce fieramente ostentate in una foto profilo, quasi che chi lo fa fosse un’oca giuliva o, peggio ancora, una prostituta e non semplicemente e del tutto legittimamente una donna fiera del suo corpo che si mostra all’ammirazione di chi sa apprezzare la bellezza, anche quando non sia più in fiore, senza pregiudizi talebani e senza moralismo d’accatto.

Sono gli stessi che inneggiano alla Merini quando ha il coraggio di esporre il suo corpo disfatto e poi arricciano il naso e indulgono al pettegolezzo di fronte alla cellulite o alle vene varicose delle loro amiche, cadendo in una patente contraddizione.

Credo che questi improvvisati e improbabili fustigatori di costumi farebbero bene a rivolgere altrove la loro pruriginosa attenzione: fra le tante condotte veramente esecrabili c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Federico Bernardini

Illustrazione tratta da Google immagini

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